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DA: ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI CLUB
DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO
Web site
www.aicat.net
Ogni risposta a
info@aicat.net
L'Associazione dei Club degli Alcolisti
in Trattamento rappresenta oltre 20,000 famiglie
in Italia ed altre migliaia in ben 27 paesi del mondo,
tutte impegnate a ridurre o eliminare i devastanti effetti
dell'alcol, fra i quali non sono certo secondari gli
incidenti stradali.
Come confermato ancora di recente in un Convegno tenutosi
a Roma alla presenza dell Ministro Giovanardi, il 35%
degli incidenti stradali in cui sono coinvolti i giovani
è legato al consumo di alcol (consumo, non abuso).
Quasi il 50% di tutte le persone ricoverate al pronto
soccorso dopo un incidente stradale è risultato positivo
a sostanze come l'alcol o gli psicofarmaci.
Infine, nei test di alcolemia effettuati in caso di incidenti
nei fine settimana, o in ore notturne, la stragrande
maggioranza aveva un' alcolemia superiore ai limiti di legge.
In Italia autorevoli fonti stimano che gli incidenti stradali
dovuti agli effetti dell'alcol facciano oltre 3.000 morti
all'anno.
Purtroppo, non è sempre il guidatore che ha bevuto a
pagare lo scotto della sua leggerezza, sfortunatamente
quasi la metà sono morti di "alcol passivo" cioè sono
persone innocenti ed inconsapevoli che sono state uccise
da guidatori alterati dall'alcol.
Fra i giovani, poi, la situazione è drammatica, il fenomeno
delle stragi del sabato sera è ben noto e l'O.M.S., nella
dichiarazione di Stoccolma 2001, ha sottolineato come
l'alcol sia ormai la prima causa di morte fra i giovani
dai 15 ai 29 anni.
Un interessante manifesto lanciato dalla Unione Europea
per la Circolazione Stradale si trova al sito
www.erf.be/publications/manifestoweb.html
In Italia il tasso di alcolemia alla guida era fino a poco
tempo fa di 0,8 gr/l. ed era il più alto di Europa, pari
solamente a quello della Gran Bretagna, ma in Gran
Bretagna, nonostante il limite sia troppo alto, esso
viene fatto rispettare scrupolosamente, così che in
quel paese si contano solamente 3.200 morti all'anno
sulle strade, contro i nostri 6/7.000, perchè da noi i
controlli sono minimi.
In altri paesi il limite è già stato portato a 0,2 gr/l. o
per tutti i guidatori, o quanto meno per quelli che
guidano camion, autobus e altri mezzi commerciali,
in alcuni paesi poi è già sceso a zero.
Noi auspichiamo che in Italia il limite scenda
ulteriormente a 0,2 e che i controlli diventino più
sistematici, come per esempio in Svezia, un paese che,
pur avendo una popolazione molto più
ridotta della nostra, realizza 1.800.000 tests
alcolimetrici all'anno, da noi neanche 100.000,
ed i risultati si vedono, perchè in Svezia la percentuale
di morti rispetto alle auto circolanti è
molto più bassa che da noi.
Mi auguro che Lei non si faccia influenzare dalle manovre
tendenti a riportare il tasso di alcolemia a 0,8, come ad
esempio la raccolta di firme dell'Associazione Italiana dei Sommeliers, i quali,
per interessi di bottega, vogliono riportarla a 0,8 gr/litro,
sarebbe
davvero una mossa infelice rispetto allo sforzo che tutti
dobbiamo fare per diminuire questo tragico pedaggio che
continuiamo a pagare ad un'abitudine, qual'è quella del
bere alcolici, certamente radicata, antica, ma non per
questo esente da critiche.
Allora se vogliamo fermare questa strage, di cui nessuno
si occupa e si preoccupa, l'unico modo è abbassare l'alcolemia
e fare più test sulle strade.
Ogni azione o proposta in senso contrario è un sia pure
indiretto incoraggiamento ad aumentare la strage, voi in
Trentino da che parte volete schierarvi ?
Grazie per la sua attenzione
Ennio Palmesino
Presidente - Associazione Italiana dei Club degli
Alcolisti in Trattamento
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