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Sono stata pregata di parlare della mia esperienza come familiare sostitutivo perciò, sebbene non abbia quasi nessuna conoscenza del metodo Hudolin, mi trovo qui a raccontarvi come e perchè mi sono assunta questo ruolo. Credo però che siano necessarie due premesse: - Io faccio parte dell'Associazione Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Bensi, che forse conoscerete per i suoi interventi in TV. Dovendo presentarvi in sintesi cosa caratterizza questa Associazione direi che essa si basa sulla condivisione con chi soffre. Condividere vuol dire vivere sulla propria pelle il problema della sofferenza dell'altro, vuol dire aiutarlo a rimuovere le cause di questa sofferenza, vuol dire credere che solo l'amore può salvare l'uomo. - Perchè mi sono affiancata a Maurizio? Ecco io lo conoscevo fin da quando era ragazzo, ma sempre in maniera indiretta. Ciò nonostante l'ho seguito in tutte le varie tappe della sua vita, tappe segnate da delusioni e da fallimenti. Sono negli ultimi anni ci siamo incontrati con una certa frequenza anche se sempre casualmente. Quando lui mi raccontò che frequentava il Club io, sapendo che era consigliabile la presenza di un familiare o conoscente, mi offrii, lui mi accettò ed ora eccomi qui. Ciò che contraddistingue il mio intervento dall'inizio ad adesso mi sembra che sia questo: far sentire a Maurizio che c'è qualcuno che lo ama comunque, senza chiedergli niente, come fa una mamma con un figlio. Perciò cerco di dargli tenerezza (cioè cibo, tempo attenzioni) ma anche ascolto, per aiutarlo a scoprire ed esprimere paure e desideri; infine fiducia per trovare la forza di raggiungere ciò che si propone. Soprattutto voglio che senta che lui conta per me e fa parte della mia vita, non perchè è un alcolista, ma perchè è una persona, voglio che senta che io combatto con lui la stessa battaglia. Io credo infatti che nessuno possa vivere se non sà che conta per qualcuno. Se non è così perchè abbandonare l'alcol? Ecco che secondo me il familiare, vero o sostitutivo è la premessa perchè la persona scopra dentro di sè la voglia di vivere e di lottare. Anna Pulitini - Familiare sostitutivo Club Hudolin Monterriggioni - Acat Siena Dicembre 2000
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