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Scuola Nazionale di Perfezionamento in Alcologia CONCLUSIONI del 1° Modulo 16- 20 giugno 2000 Direttore
scuola lombarda Giovanni Monesi Dal
16 al 20 giugno 2000 si è svolto a Leno (Bs) il primo modulo dei Corso
Nazionale di Perfezionamento in Alcologia - Scuola Lombarda - che ha visto la
partecipazione di 33 corsisti provenienti da. Ernilia Romagna, Lombardia,
Sardegna, Umbria e Veneto. I
corsisti ringraziano le famiglie dei Club per l'ospitalita ricevuta nella Festa
Analcolica di Milzano e nella Scuola Alcologica di I' modulo di Leno, la
segreteria, il Direttore della Scuola Nazionale, il Direttore della Scuola
Lombarda, gli insegnanti, L'Aziendo Ospedaliera di Desenzano, il Comune di Leno,
I' Acat Leno, l'APCAT Veneto e I' APCAT Lombardia, un saluto ed un
ringraziamento particolari vanno alla prof.ssa Vishja Hudolin. Il
clima fortemente empatica che si è creato tra tutti i partecipanti a questo
modula, sia corsisti che docenti, ha permesso un lavoro sereno e proficuo dal
quale traiamo le seguenti conclusioni. 1
corsisti riconoscono l'importanza che la Scuola Nazionale di Perfezionamento in
Alcologia ricopre nel percorso formativo dei servitori-insegnanti per lo
sviluppo dei programmi alcologici territoriali. Di
conseguenza sottolineano l'importanza di rendere sempre pi@ accessibile questo
strumento di forte motivazione. Sottolineano
la necessità che i programmi alcologici territoriali, fondati sull'approccio
ecoicgico sociale promosso dal prof. Hudolin, si'sviluppino su tutto il
territorio nazionale secondo modalità uniformi e condivise. Affermano
che il Club degli Alcolisti in Trattamento è il fulcro dei sistema ecologico
sociale i cui soli membri sono le famiglie ed il servitore-insegnante. Il
Club è una comunità multifamiliare composta da un minimo di due ad un massimo
di dodici famiglie e da un solo servitore-insegnante, lo stesso è
autonomo, indipendente e aperto alla collaborazione con gli altri Club e le
altre agenzie della comunità locale che si occupano della promozione e della
protezione della salute. P,ibadiscono
la centralità della famiglia nel lavoro dei Club e la necessità che la stessa
assuma un ruolo di protagonista all'interno dei programmi alcologici
territoriali. Particolare
importanza assume, nella diffusione dei programmi alcologici territoriali, la
formazione e l'aggiornamento continuo delle famiglie,
dei servitori-insegnarìti e della comunità. Pertanto, i corsisti richiamano la
necessita di garantire a livello nazionale e uniformemente: Per le famiglie: a)
Scuole Alcologiche Territoriali di I' modulo b)
b) Scuole Alcologiche Territoriali di 1-1' modulo e) Scuole
Alcologiche Territoriali di RI" modula c)
Interciub Per i servitori
insegnanti a)
corso di sensibilizzazione b)
frequenza al club c)
partecipazione agli incontri mensili di autosupervisione d)
partecipazione ad almeno un momento di aggiornamento annuale.
Riconoscono
inoltre nella attività di co-conduzione un momento di forte rimotivazione e di
aggiornamento. Riconoscono
che ogni occasione di formazione e di aggiornamento trova il suo obiettivo
principale nell'aumento dei numero dei Club e dei numero delle famiglie in essi
inserite, e che solo in questo modo sarà possibile dare risposte alle
'necessità delle famiglie, che purtroppo ancora soffrono di problemi
alcolcorrelati, e complessi, e dare un contributo al cambiamento della cultura
generale e sanitaria della comunità-, confermano inoltre l'importanza dei
lavoro scientifico della 5cuoici , che trova la sua concreta attuazione nella
elaborazione e discussione delle tesi.. In
questo senso, sottolineano che la spiritualità antropologica è aspetto
fondamentale nella vita delle famiglie e dei Club, che in essa rientrano i
concetti di cultura sociale e di etica e chiedono che questa tematica trovi
ulteriori importanti momenti di approfondimento nei due prossimi moduli. Particolare
attenzione dovrà essere posta nelle sessioni successive della scuola ad
organizzare programmi specificamente destinati alla ricerca e alla promozione di
livelli di collaborazione e di sensibilizzazione rivolti ai medici di medicina
generale ed al mondo della scuola; ambedue costituiscono nodi fondamentali della
rete territoriale dei punti
di promozione e protezione della salute nella comunità. Per
il futuro, particolare attenzione dovrà essere rivolta alla creazione di
momenti di formazione di livello universitario destinati all'approfondimento dei
temi dell'approccio ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi. Una
particolare attenzione dovrà essere rivolta alla memoria storica dello sviluppo
dei programmi nelle singole realtà locali e regionali. Si
impegnano pertanto a collaborare con le Associazioni dei Club degli Alcolisti in
Trattamento affinché non venga disperso l'enorme patrimonio delle esperienze
delle famiglie e dei servitovi-insegnanti. Un
impegno particolare si assumono i corsisti della Sardegna a reperire le radici
storiche dell'esperienza isolana entro l'inizio dei secondo modulo della scuola. li
secondo modulo della Scuola è previsto nei giorni 17-2111112000. le
presenti conclusioni saranno inviate al relatore della legge sull'alcol, on.
Rocca Caccavari, e alle riviste Camminando Insieme e Cat e Dintorni. |
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