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5°Congresso ARCAT Toscana

Alcol e guida
Eurocare: Cinque fatti su alcol e salute

 

Nell'ottobre 1996 ho partecipato al Corso di sensibilizzazione svoltosi a Siena, in tale occasione ho avuto la fortuna di conoscere personalmente il Prof.Hudolin e sua moglie. Nel sentirli parlare sembrava tutto facile e fattibile, mi convinsi che anche io potevo crescere e cambiare cercando di costruire la pace intorno a me. Forse è per questo che , nel gennaio 1997, mi sono buttata "inconsciamente" nell'avventura di "servitore" nel Club Aurora di Siena. Non so se sono un buon servitore e se sono riuscita in piccola parte ad aiutare le famiglie. So per certo che tale metodologia mi ha aiutato nei miei rapporti famigliari e con i colleghi. Forse qualche piccolo passo l'ho fatto anch'io! Anche se piccolo piccolo...

    Sono consapevole che le persone libere sono poche, la maggioranza dipende sempre da qualcosa. Le nostre dipendenze possono essere di vario genere: farmaci, cibo, denaro, successo, ecc... Certo dipendere dalla droga-alcol è un inferno. Questa convinzione mi fa apprezzare ancora di più le famiglie che cercano o sono uscite dal tunnel dell'alcol perchè è veramente difficile liberarsi.

    Prima del Corso il mio rapporto con l'alcol era ambiguo. Bere alcol era "normale", serviva a socializzare, a rendere più allegri ad una festa  e bere un pò di più ogni tanto non era un dramma, anzi poteva essere divertente. L'ubriaco invece mi faceva paura, lo evitavo, mi giravo dall'altra parte. Era un problema che non mi riguardava, ormai non c'era nulla da fare , non era più recuperabile, era malato.

    Ora capisco che anche il bere "moderato" è un comportamento a rischio che porta alla dipendenza dall'alcol ed è difficile prendere coscienza che è l'alcol la causa dei problemi. Inoltre ho capito e sono sempre più convinta che non è mai troppo tardi per cambiare, certo ci vuole la nostra volontà, l'aiuto dei Club e della propria famiglia.

    Vorrei che la nostra associazione fosse più conosciuta, dai giovani, dai medici, dalle famiglie, dalle contrade per poter affrontare il problema alcol prima che rechi danni irreparabili. Non so come, ma qualcosa bisogna fare. Organizzare degli incontri per categorie, ad esempio: dirigenti di contrada, medici, assistenti sociali, infermieri, ecc... Certo sarebbe utile che da questo Congresso nascessero delle idee in proposito, altrimenti le nuove famiglie che fanno parte dei Club saranno distrutte e logorate da anni di convivenza con l'alcol senza che nessuno, (servizi-medici-familiari), sia potuto intervenire prima. I servizi (Sert e Psichiatria) spesso sono costretti ad occuparsi di persone con problemi complessi, perciò sarebbe bene fare una buona educazione sanitaria alle varie professioni della nostra comunità facendogli conoscere la droga chiamata alcol.

    Spero proprio che nel terzo millennio la dipendenza da alcol diminuisca e le persone diventino consapevoli che passare dall'uso di alcol all'alcolismo è molto facile, ma difficile tornare indietro.

Paola Papi - Servitore-insegnante Club Aurora Acat Siena Dicembre 2000

 

 

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