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Dati sugli incidenti stradali: Genova, 26 settembre 2002 AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE ING. PIETRO LUNARDI PIAZZA DI PORTA PIA 1, 00198 ROMA E P.C. AL MINISTRO DELL’INTERNO ON. PISANU PIAZZA DEL VIMINALE 1, 00184 ROMA E P.C. AL DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE, SERVIZIO POLIZIA STRADALE DIRETTORE DEL SERVIZIO DOTT. DE LUCA PIAZZA DEL VIMINALE 1, 00184 ROMA
Gentile Ministro Lunardi,
ALCOL E GUIDA Le avevo già scritto sull'argomento, ma ora sono confortato da nuovi dati emersi durante il recente Convegno a Roma, a cui è intervenuto anche il Ministro Giovanardi. E' stato riportato che il 35% degli incidenti stradali in cui sono coinvolti i giovani è legato al consumo di alcol. E' stato anche riportato che quasi il 50% di tutte le persone ricoverate al pronto soccorso dopo un incidente stradale è risultato positivo a sostanze come l'alcol o gli psicofarmaci. Infine, nei test di alcolemia effettuati in caso di incidenti nei fine settimana, o in ore notturne, la stragrande maggioranza aveva un' alcolemia superiore ai limiti di legge. Come vede, siamo su un altro pianeta rispetto alle statistiche dell'ACI, che addebita all'alcol solo l'1,4% degli incidenti stradali, o dell'ISTAT (l'1,9%), ma anche rispetto al 4% da Lei dichiarato al Maurizio Costanzo Show. E se gli Amministratori non dispongono di dati corretti, non possono prendere provvedimenti corretti. Noi dei Club degli Alcolisti in Trattamento siamo felici che nel nuovo Codice della Strada sia stato recepito il nostro suggerimento di rendere obbligatorio il controllo dell'alcolemia in caso di incidente. Ci auguriamo però che venga fatto uso più diffuso e costante dell'etilometro, per evitarli, quando possibile, gli incidenti. Facciamo finalmente qualcosa per diminuire questi 3.000 morti all'anno sulle strade dovuti all'alcol, di cui nessuno parla mai. E a proposito di alcolemia alla guida, mi auguro che Lei non si faccia influenzare dall'annunciata raccolta di firme dell'Associazione Italiana dei Sommeliers, che per interessi di bottega, vogliono chiedere che l'alcolemia venga riportata a 0,8 gr/litro, sarebbe davvero una mossa infelice rispetto allo sforzo che tutti dobbiamo fare per diminuire questo tragico pedaggio ad una abitudine, qual'è quella del bere alcolici, certamente radicata, antica, ma non per questo esente da critiche. Grazie della Sua attenzione.
Ennio Palmesino Presidente Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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