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a cura del Cesit dell'Università degli Studi di Firenze
Il servizio di posta
elettronica è stato concepito ed ottimizzato per lo scambio di semplici
messaggi di testo da persona a persona, l'uso improprio del servizio tende a
danneggiare tutti gli utenti di Internet, perché sovraccarica inutilmente le
risorse della rete provocando disagi, disfunzioni e rallentamenti. Allegati sovradimensionati
Inviare un allegato abnorme con la posta elettronica è un'operazione purtroppo
molto frequente che porta una grande quantità di disguidi e disfunzioni. Il
servizio di posta elettronica era infatti nato con lo scopo di scambiare brevi
messaggi di testo, mentre la possibilità di inviare file allegati è una
caratteristica che fu aggiunta solo in un secondo momento. Per questo motivo il
protocollo della posta elettronica è rimasto del tutto inadeguato al
trasferimento di grandi quantità di dati. Catene, appelli, petizioni e burle e catene di
Sant'Antonio hanno ritrovato nuovo vigore con l'avvento della posta elettronica:
è molto più comodo e veloce fare 20 copie di una e-mail piuttosto che di una
lettera su carta. e petizioni meritano un discorso a parte: molto spesso arrivano messaggi con urgenti richieste di aiuto per persone malate o in pericolo di vita, per esempio si può richiedere urgentemente la donazione di midollo osseo per salvare un malato terminale e quindi di diffondere l'appello stesso al maggior numero di persone. È difficile giudicare obiettivamente un messaggio che tocca la sensibilità più profonda delle persone, eppure si devono fare alcune considerazioni: · Queste petizioni, molto più spesso di quanto si creda, sono solo delle odiose burle, messe in giro con lo stesso scopo delle catene di Sant'Antonio, se non addirittura con scopi fraudolenti (di cui parleremo nella pagina dedicata alle truffe). · Quando anche la petizione sia partita da una persona veramente bisognosa e in buona fede, non è l'e-mail il modo giusto per trovare aiuto. I donatori di midollo (o qualunque altra cosa) non si trovano per caso rivolgendosi ad una massa di sconosciuti, ma esistono invece enti ed associazioni preposte per lo scopo che sono già in contatto, attraverso canali appropriati e professionisti competenti, con tutti i possibili donatori. Realisticamente, una persona che riceve un appello di questo tipo non sarà in grado di offrire nessun aiuto concreto, se non quello di propagare ulteriormente il messaggio ad altre persone altrettanto non competenti e non in grado di intervenire. Certo, è comunque difficile negare una speranza, per quanto infinitesima possa essere.
Altre petizioni hanno argomento umanitario o animalistico, oppure sono
appelli e denunce. In tutti i casi viene richiesta la massima diffusone del
messaggio, eventualmente aggiungendo in calce il proprio nome ed indirizzo. Due
esempi per tutti sono la petizione sui diritti
delle donne afgane e la petizione sugli allevamenti
di orsi in Cina. Entrambe sono partite da persone o enti che agivano in
buona fede (non si tratta cioè di burle o di truffe), tuttavia l'unico
risultato ottenuto è la congestione della rete. Infatti le petizioni in formato
elettronico sono pressoché prive di valore in quanto non "autografe". Vi sono poi le burle (hoax in inglese):
allarmi, denunce ed offerte prive di qualsiasi fondamento. Ad esempio, sono
molto frequenti i messaggi che mettono in guardia contro presunti virus dagli
effetti devastanti che arriverebbero con la posta elettronica: si tratta di
allarmi completamente fasulli, per difendersi efficacemente basta attenersi alle
regole descritte nella pagina dei virus.
I virus realmente pericolosi vengono annunciati dai mezzi di informazione e non
per posta elettronica. Per sapere quali sono i virus veramente esistenti si può
dare un'occhiata alla Virus
Encycolpedia della Symantec. Sul sito della Inboxer rebellion (sezione di un più ampio sito dedicato alle leggende urbane) si trovano le recensioni (in inglese) delle varie e-mail che circolano su Internet, divise per categorie e distinte fra burle e lettere autentiche. Un sito analogo (sempre in inglese) è Hoax Kill, mentre Vmyts si occupa in modo specifico dei falsi allarmi virus. Anche nel portale di About si trova una sezione dedicata alle leggende urbane e in particolare alle burle via e-mail. Ognuno di questi siti possiede un motore di ricerca con parole chiave (cercare il link "search" nella home page). In conclusione, adottate un semplice principio: non propagate mai le lettere-catena, per nessun motivo: l'unico risultato concreto che potrete mai ottenere è quello di intasare inutilmente la rete. Spamming Viene
detta spamming la spedizione simultanea di uno stesso messaggio a
centinaia o migliaia di indirizzi di posta elettronica. Si tratta in genere di
pubblicità o di inviti a visitare qualche nuovo sito e spesso questi messaggi
si affrettano subito a dichiarare solennemente di non essere spam, citando tutta
una serie di presunte giustificazioni, tipo "puoi cancellarti in qualunque
momento" (figuriamoci!), "non ti invieremo niente che non
desideri" (ma se l'hanno già fatto!), "sei libero di scegliere"
(ci mancherebbe!), ecc. Potete trovare qui
un classico esempio. er questo motivo molti
utenti dei newsgroup camuffano il proprio indirizzo inserendovi un elemento
estraneo, in modo da ingannare il programma degli spammer (che cattura così un
indirizzo fasullo) ma facendo il modo che le persone si accorgano del trucco e
possano ricostruire l'indirizzo vero. Per esempio un indirizzo del tipo "utente@server.it"
può essere trasformato in "utente@TOGLIQUESTAROBAserver.it",
oppure "utente@VIAQUESTOserver.it", oppure "utente@NIENTESPAMserver.it".
Evitare elementi banali come "NOSPAM", "REMOVE",
"REMOVETHIS" che vengono ormai riconosciuti e rimossi
automaticamente dagli stessi programmi; inoltre, se dovete alterare il vostro
indirizzo, inserite sempre la modifica nel nome del server (cioè a destra della
@), in questo modo il messaggio dello spammer non riuscirà neppure a partire. uando si riceve una
lettera di spam la miglior cosa da fare è cestinarla; evitate invece di
rispondere, di reclamare direttamente al mittente o anche di seguire le
"istruzioni di cancellazione": in tutti e tre i casi il mittente viene
informato che il vostro è un indirizzo valido e verificato, che acquista così
un valore ancora maggiore. Poiché lo spamming è considerato illegale, chi ha
tempo e voglia può cercare di capire da dove è partito e denunciare l'accaduto
al provider. Chi fosse interessato può trovare un'ottima guida anti-spam in
italiano all'indirizzo
http://www.collinelli.net/antispam/. |
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