Secondo
un'indagine della Fondazione Villa Maraini 16 ragazzi su 100 si sballano con
l'alcol. Per noia (La Repubblica 25 marzo 2000)
Non solo ecstasy ai teenager piace bere
Le abitudini degli studenti delle scuole superiori poco sport, tanta tv,
sigarette e lunghe giornate al bar
ROMA - Per 16 ragazzi su cento lo sballo
migliore è ancora l'alcol. Non solo ecstasy e psicofarmaci, dunque. Lo rivela
un'inchiesta su un campione di 435 giovani tra i 13 e i 18 anni che
frequentano le scuole medie superiori romane. A promuoverla, la
"Fondazione Villa Maraini" in collaborazione con il Comune di Roma
che traggono la conclusione che il motivo principale che spinge i giovani a
bere è la sofferenza del mal di vivere, il disagio. Lo stesso motivo che
spinge molti altri loro coetanei ad assumere droghe sintetiche. E il rimedio,
secondo i promotori dello studio, non può essere affidato a una campagna
pubblicitaria sui media.
Tra gli adolescenti intervistati, il 16 per cento beve e dichiara di non esser
lucido, il 29,3 fuma abitualmente e in modo maggiore le ragazze (42,4), mentre
il 30 passa il tempo libero al bar, in discoteca o sul muretto. Solo il 18 per
cento pratica sport, mentre il 20 per cento dei ragazzi preferiscono guardare
la televisione. Per tutti però il problema è togliersi dalla noia, dalla
tristezza, dal mal di vivere che non si sopporta.
"Bisogna incoraggiare - afferma Massimo Barra, direttore di Villa Maraini,
struttura specializzata nel recupero dei tossicodipendenti - le scelte dei non
consumatori piuttosto che ammonire i giovani". La pubblicità dunque
sarebbe da criticare. "Quella sparata sui mass media - aggiunge Barra -
senza criteri è facilmente confondibile nei suoi messaggi e ha effetti
paternalistici: non potrà mai competere con il fascino delle pubblicità
commerciali d'invito al consumo di droghe come l'alcol".
(25 marzo 2000)