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Lettere Presidente Aicat Aicat Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento Genova, 13 novembre 2000 Spett.le Prof. Achille Cittadini Università Cattolica del Sacro Cuore Largo Francesco Vito, 1, 00168 Roma Fax 06-3386446
Ho ascoltato la sua intervista al GR2, la mattina del 4 novembre, ed ho letto
poi sul Messaggero le frasi che le sono state attribuite, circa il potenziale
anti cancro del bere vino. Non voglio né
posso mettere in dubbio la bontà della sua ricerca, e quindi il potere
antiossidante e forse anche anti cancro del resveratrolo. Quello
che mi sfugge è il passaggio (assai ardito, in verità) fra la notizia "la
buccia dell'uva rossa contiene un antiossidante chiamato resveratrolo" ed
il messaggio che invece viene di continuo rilanciato da molti ricercatori e dai
mass media: "il vino fa bene". Non
si capisce perché questo miracoloso resveratrolo non venga estratto dalla
buccia dell'uva e promosso, in tutto il mondo, sottoforma di compresse a basso
costo, oppure, se questo processo fosse troppo costoso, perché non si promuova
il consumo in grandi quantità di uva rossa. Ma
incoraggiare il consumo di vino è un'altra cosa, in primo luogo il vino
contiene alcol, che è una droga, riconosciuta
dall'O.M.S., che fa in Italia non meno di 30.000 morti all'anno (ma temiamo
molti di più), poi perché risulta che per introdurre nell'organisno un grammo
di resveratrolo occorre bere tanto vino pari a 120 litri di alcol anidro, e
allora le controindicazioni sono tali da rendere non scientifico questo
approccio. Mi
auguro che senza ulteriori ritardi entri nella pratica quotidiana della classe
medica e scientifica la prevenzione sociale dei comportamenti e delle
attività che possono creare pericoli alla salute. In definitiva, che i medici
e gli scienziati diventino veri "maestri
di stile di vita", per ottenere quello che qualunque stato civile
dovrebbe avere al primo posto: LA RIDUZIONE DEL RISCHIO I cittadini hanno già individuato da tempo la necessità di autoprotezione della salute, ed hanno creato, ad esempio, le comunità multifamiliari chiamate Club degli Alcolisti in Trattamento, per gestire e mettere sotto controllo i problemi alcolcorrelati e complessi. Ne contiamo già 2.300 in Italia, con oltre 20.000 famiglie in trattamento. Cordialmente, Dott. Ennio Palmesino Presidente A.I.C.A.T. L'attività
dell'Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento si
svolge in coordinamento con l'O.M.S. - Ufficio Regionale
per l'Europa Web-site www.aicat.net; e-mail info@aicat.net
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