CONFERENZA
MINISTERIALE EUROPEA DELL’OMS
(a
cura di P.E.Dimauro)
Il tema di questa Conferenza è particolarmente importante
perché mette l’accento su una complicità micidiale: quella della società con il
consumo dell’alcol.
Perché l’opinione pubblica così pronta
ad infiammarsi, spesso a ragione, talvolta esageratamente, contro tutti gli
attentati alla salute, si inquieta così poco quando settimana dopo settimana
decine di migliaia di bambini e adolescenti muoiono a causa dell’alcol (più di
57.000 ogni anno nella Regione europea)?
Come spiegare che i pochi studi sugli
effetti positivi dell’alcol sulla salute ricevono una vasta eco, mentre tutti
gli altri che mettono in evidenza i suoi danni passano spesso sotto silenzio?
Chi per esempio è al corrente del
fatto che in Europa un decesso su quattro tra i ragazzi tra i 15 e 29 anni è
dovuto all’alcol?
Perché si continua a lasciar credere
che ci sono due tipi di consumi totalmente distinti ed opposti. Quello buono,
che provoca piacere e convivialità. L’altro, quello cattivo, che conduce
all’alcolismo. Oggi si sa molto bene che il confine tra il consumo moderato ed
un consumo eccessivo è estremamente labile e che il passaggio dal primo al
secondo è frequente e nascosto.
All’alcol si attribuisce nella Regione
europea il 10% del carico di malattie.
Marc Danzon: Direttore Generale per l’Europa dell’OMS
Stoccolma 19 febbraio 2001