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5°Congresso ARCAT Toscana

Alcol e guida
Eurocare: Cinque fatti su alcol e salute

 

geom. Alfonso CACCIATORE
Motorizzazione Civile - Trento
 
PATENTE DI GUIDA ED ALCOL - Aspetti tecnici

 Tema dell’incontro è la sicurezza e l’alcol o, meglio, la sicurezza alla guida e l’alcol.

Il mio intervento sarà così articolato:

1.  dati statistici e considerazioni generali;

2.  provvedimenti della Motorizzazione Civile a seguito accertamento guida in stato di     

     ebbrezza;

3.  problematiche legate ai provvedimenti punto 2.

 1 - Dati statistici e considerazioni generali.

Sulla pericolosità dell’alcol rispetto alla guida non possono sussistere dubbi.

Non ho dati precisi riferiti alla Provincia di Trento e quelli pubblicati per il territorio nozionale non sono esaurienti.

Secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicati nel settembre 1999, ogni anno in Italia perdono la vita a causa di incidenti stradali circa 8000 persone.

Il 46 % delle morti su strada é attribuito all’uso di alcol ed il 50 % degli incidenti stradali non mortali ha una correlazione con lo stato di alterazione da alcol del guidatore

Ho prima detto che considero i dati ufficiali non esaurienti.

La statistica, infatti, non considera le dimensioni complessive degli incidenti dovuti all’alcol perché:

-          le persone coinvolte in incidenti non sono sempre sottoposte alla determinazione del tasso; la determinazione del tasso alcolemico nei conducenti deceduti in incidenti stradali non è obbligatoria;

-          gli incidenti lievi sono liquidati sulla base della compilazione della constatazione amichevole e, pertanto, sfugge ad ogni verifica l’eventuale stato di leggera alterazione da alcol del conducente coinvolto nel sinistro

Sulla base della mia esperienza diretta che ha come fonte i rapporti delle forze dell’ordine (verbali di incidenti stradali e segnalazioni per violazione dell’art.186 Codice della Strada) posso affermare che i guidatori colti alla guida in stato di ebbrezza:

-          appartengono od ogni fascia di età;

-          sono in netta prevalenza uomini (questo dato può essere in relazione al modo di utilizzo del veicolo che vede gli uomini maggiormente impegnati alla guida per motivi professionali anche nelle ore notturne)

 Un dato in costante aumento è il numero dei conducenti extracomunitari che hanno violato l‘art. 186 del Nuovo Codice della Strada.

Gli esperti offrono tre elementi di riflessione:

-          il rischio incidente aumenta in modo esponenziale con l’aumentare dell’alcol bevuto;

-          il rischio incidente aumenta rapidamente quanto più giovane è chi guida;

-          i più pericolosi sono i bevitori occasionali,

Sotto l’influsso dell’alcol il rischio di provocare un incidente grave o mortale aumenta in modo esponenziale col crescere dell’alcolemia. Il comportamento del conducente, in relazione alla quantità di alcol assorbito, può cosi schematizzarsi:

 

intorno a 0.5 g/l           difficoltà nel percepire i colori dei semafori e dei segnali;

da 0.8 a 1 g/l               difficoltà nella percezione di eventuali pericoli laterali e, soprattutto,

                                  eccessivo stato di sicurezza che porta a sfidare il pericolo;

intorno a 1.5 g/l            mancata coordinazione dei movimenti che comporta altissima probabilità di

                                      causare incidenti; in ogni caso la condotta di guida è irrazionale ed

                                      estremamente imprudente;

superiore ai 2 g/l         effetto soporifero che normalmente impedisce al conducente di

                                  avviare e guidare il veicolo.

E’ bene precisare che il riferimento oggettivo per la determinazione dello stato di ebbrezza è il contenuto di alcol nel sangue. Poiché è difficile procedere ad un esame del sangue ‑ sia per i problemi giuridici legati allo liceità del prelievo del campione di sangue sia per una serie di difficoltà pratiche ‑ il legislatore ha ritenuto opportuno ricorrere ad un accertamento indiretto rappresentato dalla misura della concentrazione alcolica nell’aria alveolare che è legata da proporzionalità diretta alla concentrazione alcolica nel sangue (in linea approssimata si può dire che 1 mg di alcol per litro d’aria corrispondono a circo 2 grammi per litro di sangue).

Le statistiche e gli studi in materia hanno dimostrato che il rischio di incidenti gravi o mortali dovuti all’alcol è più alto nei giovani che negli adulti.

Per valori elevati di alcolemia, per esempio 1 g/l, guidatori della fascia di età compresa tra 35‑54 anni hanno un rischio di incidente 3‑4 volte più elevato di un conducente sobrio; per la fascio di età compresa tra 25‑34 anni il rischio sale a 6‑7 volte; per quella compresa tra 18‑24 anni il rischio arriva a 15.

Chi è abituato a bere rischia meno di chi beve occasionalmente.­

Un automobilista con tasso alcolico nel sangue di 1g/l che beve tutti i giorni o, come minimo, due o tre volte la settimana, ha un rischio di incidente 4 volte più elevato rispetto ad uno sobrio, mentre chi beve una volta a settima ha un rischio di incidente 8 volte più elevato rispetto ad uno sobrio. Per chi beve una volta al mese, il rischio incidente sale e 20.

Il Nuovo codice della strada non fa distinzione tra il bevitore occasionale e l’alcolista cronico.

In Italia, a norma dell’art. 379 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del nuovo codice della strada è considerato in stato di ebbrezza il conducente che presenta una concentrazione alcolemica pari o superiore a 0.8 g/l quale risultante da almeno due determinazioni concordanti effettuate ad un intervallo di tempo di almeno 5 minuti. Tale riferimento non è uguale per tutti gli stati.  Alcuni limiti sono:

 -          Stati Uniti                                                                                                                      1.0 g/I

-          Canada, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Spagna, Svizzera            0.8 g/l

-          Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia,

     Germania, Grecia, Lettonia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Turchia     0.5 g/l

-          Polonia, Svezia                                                                                                            0.2 g/l

-          Lituania, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Ungheria                   0.0 g/l

 

Il comportamento di un conducente che ha assunto bevande alcoliche viene già alterato da percentuali inferiori. La correlazione tra alcol ed incidenti è significativa anche quando l'assunzione di alcol non è in dosi elevate tali da determinare modificazioni evidenti del comportamento. Con piccole dosi di alcol il guidatore è in grado di guidare bene ma in lui si riduce lo percezione del rischio finché diminuisce la capacità di giudizio e di critica, diminuisce la rapidità dei riflessi.

I tempi di reazione aumentano del 38 % per i segnali sonori, del 30 % dei segnati luminosi e del 50 % per Ia visione periferica.­

Normalmente il tempo di reazione (dal momento in cui si percepisce il pericolo al momento in cui si inizia una azione reagente, es. frenata) è di un secondo e in questo tempo lo spazio percorso è di circa 3/10 la velocità dei veicolo.

Ad una velocità di 60 km/h lo spazio di reazione per un conducente sobrio è di circo 18 metri; con guida in stato di ebbrezza, questo spazio aumenta e 25 metri. Questo dato giustifica l’elevato numero di tamponamenti causati da conducenti che hanno assunto alcol. 

2 - Provvedimenti della Motorizzazione Civile a seguito accertamento guida in

     stato ebbrezza.

La valutazione degli incidenti e delle segnalazioni che vedono attori i conducenti in stato di ebbrezza è per la Motorizzazione Civile un compito estremamente delicato poiché:

-          la normativa lascia ampia discrezionalità (art. 128 Nuovo Codice della Strada: gli uffici provinciali della M.C.T.C. possono disporre Ia revisione della patente presso la Commissione Medica o per esame dei titolari di patenti di guida qualora sorgano dubbi sulla persistenza nei medesimi dei requisiti fisici, psichici o tecnici);

-          non si vuole vanificare l‘opera di prevenzione e controllo delle forze dell’ordine con un atteggiamento di rinuncia dello potestà sanzionatoria:

-          si vuole tutelare la sicurezza degli utenti delle strada.

 La revisione della patente (per visita medica o per esame) costituisce una misura cautelare diretta a tutelare l'incolumità degli utenti della strada dal pericolo derivante dal persistere nella guida di un soggetto di dubbia idoneità.

Il criterio discrezionale del provvedimento di revisione è limitato dall’obbligo di una adeguata motivazione con indicazione di fatti specifici concreti. La motivazione del provvedimento di revisione non può limitarsi a generici riferimenti ma deve evidenziare un collegamento tra violazione e dubbio sulle persistenza dei requisiti alla guida nel soggetto interessato.

Un provvedimento di revisione non adeguatamente motivato manifesterebbe a mio avviso un eccesso di potere dell’autorità che lo ha emesso.

A queste considerazioni giuridiche aggiungo quelle psicologiche: l’identificazione, uomo‑automobile è un fatto ormai acquisito nella civiltà occidentale. Per i giovani la patente è un diploma di maturità, l’unico esame che non si può fallire, l’unico documento che si deve conseguire, pena il crollo della stima personale. L’auto (e la guida, di conseguenza) restituisce il senso dei controllo su un microcosmo privato. Nello battaglia per l’emancipazione della donna, l‘auto rappresenta un mezzo di liberazione dalle dipendenze.

Disporre un provvedimento di revisione della patente di guida può essere vissuto da chi ne è destinatario come una limitazione dei propri diritti

E’ in dipendenza di quanto sopra e sulla base di un vissuto oggettivamente testato che l’Ufficio della Motorizzazione di Trento ha elaborato la seguente tabella‑guida attraverso la quale ha cercato di porre in relazione la gravita dell’infrazione che vede coinvolto un conducente in stato di ebbrezza con il provvedimento sulla patente di guida

Nella tabella sono distinti i casi di violazione dell’art. 186 CdS a seguito di controllo su strada o per incidente.

Non potendo distinguere tra il bevitore occasionale e l’alcolista cronico, qualora un conducente incorra nella violazione dell’art. 186 a seguito di controllo su strada l'Ufficio disporrà:

-          l’inserimento di una nota nell’Archivio Nazionale Ostativo Patenti se il tesso alcolico è inferiore a 2 g/l e la violazione è la prima nella "storia” del guidatore. La nota potrà essere letta da qualunque Ufficio Provinciale per eventuali provvedimenti in caso di recidività;

-          lo revisione della patente di guida per visita presso la Commissione Medica Locale qualora il tesso alcolico risulta essere uguale o superiore a 2 g/l ovvero qualora il conducente rifiuti l’accertamento con etilometro ovvero nei caso di recidività,

 Qualora la violazione è stata accertato a seguito di incidente stradale, l’Ufficio disporrà:

-          per sinistro senza lesioni a terzi e con tasso alcolico del conducente inferiore a 2 g/l la revisione della patente di guida per visita presso le Commissione Medica Locale;

-          per valori uguali o superiori a 2 g/l ovvero qualora il conducente rifiuti l’accertamento con etilometro,  l'Ufficio disporrà la revisione della potente di guida per visita presso la Commissione Medico Locale e per esame;

-          per sinistro con lesioni a terzi l'Ufficio disporrà la revisione della patente di guida per  visita presso la Commissione Medica Locale e per esame.

  

3 - Problematiche legate ai provvedimenti.

Le sanzioni previste dall’art. 186 del CdS si applicano a qualsiasi conducente prescindendo dal tipo di veicolo che sta quidando. Tuttavia, se giuridicamente è ravvisabile la sanzione per guida in stato di ebbrezza anche al conducente di un velocipede o di un veicolo a trazione animale non mi sembra, in determinati casi, giustificabile un provvedimento di revisione della patente quando il titolare, alla guida di un velocipede o anche come semplice pedone, è per il suo stato di alterazione da alcol, causa di sinistro stradale senza esserne coinvolto.

E’ altrettanto vero, però, che il conducente del velocipede o il pedone possono essere titolari di patente di guido superiore (es. cat. "D" e CAP che abilita alla guida di autobus per il servizio pubblico).

Tali circostanze, per fortuna non frequenti, sono attentamente esaminate da me e dai miei collaboratori; l’eventuale revisione della patente di guida è eventualmente disposta anche per il bene di tutti gli utenti.

Riguardo alla revisione della patente di guida il Ministero dei Trasporti ‑ Direzione Generale della M.C.T.C. ‑ ha precisato che, valutata l’opportunità di disporre la revisione della patente di guida, in caso di incidente avvenuto alla guida di un motociclo, la prova di guida si svolgerà con tale veicolo.

Con esito negativo della prova di teoria, saranno revocate tutte le patenti possedute.­

In caso di esito negativo della sola prova di guida (con motociclo) sarà revocata la sola patente di cat. “A” e non altre eventuali potenti possedute.

Se l’incidente si è verificato alla guida di un motoveicolo (esclusi i motocicli) o di un autoveicolo, a seguito di esito negativo della prova di teoria si procederà olla revoca di tutte le patenti possedute (compresa la “A"),

Nell’eventualità di esito negativo della sola prova pratica si procederà alla revoca di tutte le patenti in possesso del conducente, tranne quella di cat. "A" se ne è titolare.

Sulle patenti di guida in carta telata rosa può essere annotata la riduzione del periodo di validità a seguito di provvedimenti di revisione o di sospensione del documento stesso. Analoga procedura non può applicarsi sulle nuove patenti (formato card) interamente plastificata per le quali, nell’eventualità di un provvedimento di sospensione, dovrà procedersi al rilascio di un duplicato con indicata la nuova data di scadenza. 

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Bibliografia:     Il codice della strada                                                   Egaf  informatica

                      Atti del convegno  “Gli incidenti stradali. Dall’epidemiologia alle strategie di

                      intervento”                                                                   AA. VV: (pagine internet)

 

 

 

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