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dott.
Elio OTTAVIANO
Direttore
del Distretto Sanitario "Alto
Garda e Ledro"
Volevo innanzi tutto portare il saluto del nostro Direttore Generale Dott. Favaretti, impegnato oggi in un altro Convegno. Io lo rappresento e l'Azienda Sanitaria è rappresentata anche dalla dott.ssa Moretti, che parlerà dopo di me a nome del dott. Betta. Un'unica considerazione che penso di dover fare è che questo Distretto Sanitario, allora U.S.L., nel 1992 recepì subito le direttive della Giunta Provinciale che prevedevano la istituzione dei Centri di Alcologia. In questi anni sono state portate avanti numerose iniziative, iniziative portate avanti anche nel Distretto della Vallagarina di cui sono Direttore. Ma l'iniziativa come quella di oggi, che raccoglie i frutti dell'idea, nata un anno fa, di dar vita ad un coordinamento tra le Forze dell'Ordine, gli Enti di formazione ed i Comuni del Comprensorio, dimostrano in effetti, e credo che da questo Convegno emergerà sicuramente questo dato positivo, che mettendo insieme tutte le forze possibili, della Sanità in sinergia con le altre già citate, si possono raggiungere questi risultati, nel campo dell'alcologia così come in quello di altre dipendenze. Mi auguro che dal Convegno possa emergere qualche cosa di molto positivo e che iniziative del Coordinamento Alcol e Guida possano essere ripetute anche negli altri Distretti Sanitari dell'Azienda, anche perché l'Azienda Sanitaria, così come detto nel Piano Sanitario recentemente approvato dalla Giunta e dal Consiglio Provinciale, molto dedica al territorio ed alle risorse che devono essere destinate alla prevenzione in genere dott.ssa
Anna Maria MORETTI
Direzione
Promozione ed Educazione alla Salute
Buon giorno a tutti. Porto un saluto dal dott. Betta, Responsabile della Direzione Promozione ed Educazione alla Salute; voleva partecipare a questo incontro, ma era già precedentemente altrove impegnato. Volevamo sottolineare l'importanza di questi incontri che sono nell'ottica degli indirizzi Comunitari, Nazionali e della Sanità Trentina, di poter cioè svolgere delle azioni inter-disciplinari, trasversali con il coinvolgimento di vari settori della società civile, delle istituzioni, degli enti locali e dei servizi a valenza preventiva, perché solo in questo modo, solo creando una cultura di prevenzione, cercando di creare nella popolazione delle consapevolezze delle proprie azioni, dei propri stili di vita c'è la possibilità di vincere nel campo della prevenzione, di creare una cultura nuova che responsabilizzi ognuno di noi. In quest'ottica si colloca quindi questo incontro e speriamo di poter continuare su questa strada per raggiungere i migliori risultati |
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