Report:
Servizio su incidenti stradali
Gentile redazione di REPORT (Rai 3)
Rappresentando un'associazione di oltre 2.200 Club degli Alcolisti in
Trattamento, con oltre 20.000 famiglie che si riuniscono settimanalmente
per discutere del loro rapporto con l'alcol, posso assicurarvi che la
tematica degli incidenti stradali dovuti al consumo di alcol, ai ritiri di
patente, e talvolta, purtroppo, a morti, sia attivi che passivi dell'alcol,
è storia quotidiana per noi.
Mi complimento dunque per aver avuto il coraggio di parlare pubblicamente
di questo legame micidiale che esiste fra alcol e guida, che non fa
assolutamente
piacere alla lobby dell'alcol, da cui immagino riceverete pressioni o
proteste.
Invece questo velo di omertà va squarciato, e bene avete fatto a paragonare
la situazione italiana con quella inglese, perchè troppe volte si sente dire
che
sì, i morti per alcol alla guida ci sono, ma sono inevitabili, perchè
l'alcol fa
parte della nostra cultura, e la polizia fa quello che può fare.
Ricordo il Ministro Iervolino che qualche anno fa, dopo l'ennesima strage
sulle
strade dopo un week-end, dichiarò pubblicamente che le autorità non sapevano
cos'altro fare.
Invece voi avete dimostrato che si può fare di più, e anche noi lo andiamo
dicendo da anni, con lettere ai Ministri delle Infrastrutture, degli
Interni, del
Welfare, ma si sa, il volontariato in Italia è considerato un rompiscatole.
Un incoraggiamento a continuare, magari la prossima volta potreste citare
dei numeri, che sono agghiaccianti, quasi 3.000 morti all'anno per alcol
alla guida, per ammissione della stessa industria dell'alcol, e quasi la
metà
di questi per alcol passivo, cioè cittadini inconsapevoli ed innocenti,
uccisi
da un ubriaco al volante.
A presto risentirvi
Ennio Palmesino
Presidente Associazione Italiana dei
Club degli Alcolisti in Trattamento