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Comunicato stampa Euro
08/01 - Copenhagen e Madrid 12 sett. 2001
Traduzione
a cura di Ennio Palmesino
Rapporto
sull'avanzamento del Piano d'Azione Europeo sull'Alcol, inclusa la verifica
sulla
Conferenza Ministeriale
Europea Giovani ed Alcol (Stoccolma 2/2001).
Ci sono evidenze che il Piano
d'Azione Europeo sull'Alcol ha ottenuto risposte più forti dai paesi membri.
Le tendenze sui consumi e sulle
modalità di consumo, però, non sono omogenee.
Confrontando i dati su un periodo
di 10 anni, si vede che in circa un terzo dei paesi il consumo totale
sta diminuendo, in circa un terzo
c'è un aumento, mentre i rimanenti mostrano un livello stabile.
Si è anche constatata una
diminuzione, nella maggioranza dei paesi membri della regione Europea,
degli incidenti stradali dovuti
all'uso di alcol. Altri tipi di danni alcolcorrelati mostrano invece un
andamento misto, in aumento in
alcuni paesi ed in diminuzion in altri.
Una tendenza che preoccupa in molti
stati membri, è l'aumento negli anni recenti del consumo di
alcol da parte dei giovani, in
età sempre più precoce. Il danno che ne deriva è molto importante.
Un'analisi comparativa del rischio
basata su dati dello studio dell'O.M.S. "Il peso globale della
malattia
nel 2000", per esempio, mostra
che una morte su quattro nei maschi di età 15-29 anni nella regione
Europea è attribuibile all'alcol.
Queste considerazioni ci hanno indotto a fare del tema "Giovani ed
Alcol"
l'oggetto della Conferenza
Interministeriale di Stoccolma 19-21 febbraio 2001, mentre lo scopo finale
era la realizzazione pratica del
Piano d'Azione Europeo sull'Alcol.
La Conferenza è stata un successo per
la copertura sui mass-media, la presenza, i programmi scientifici,
politici e sociali, nonchè per il
consenso che ha accompagnato le decisioni politiche prese. E' stata stabilita
una cooperazione con le
organizzazioni internazionali che faranno da partner, come la Commissione
Europea, Il Fondo ONU per
l'Infanzia, il Consiglio d'Europa, il Forum Europeo delle Associazioni Mediche
e
l'O.M.S., con Eurocare, la Rete
Europea per le Comunicazioni Sanitarie, i vari centri decisionali dell'O.M.S.
La Conferenza ha adottato una
Dichiarazione contenente i seguenti principali elementi:
- identificazione dell'alcol come
un argomento importante nella salute dei giovani
- conferma della necessità di
avere una politica sull'alcol e sanitaria generale svincolata da ogni
interferenza da parte di
interessi commerciali ed economici
- l'opportunità di avere gli
stessi giovani coinvolti nel processo decisionale su tali politiche
- la necessità di individuare, a
livello nazionale e locale, il traguardo di ridurre l'impatto dell'alcol
sulla salute dei giovani
La valutazione del Piano d'Azione
Europeo sull'Alcol, e le conseguenti raccomandazioni:
Il lavoro internazionale che
l'Ufficio Regionale per l'Europa ha sviluppato per quasi dieci anni
è stato utilizzato in modo
efficace da molti stati membri nelle loro politiche e legislazioni.
Ciò nondimeno, un buon numero di
paesi (particolarmente quelli dell'Europa centrale ed
orientale, nonchè gli stati di
nuova indipendenza ex URSS) restano indietro in questo
sviluppo. Abbiamo raccomandato
numerose azioni all'approvazione del Comitato Regionale:
- l'O.M.S. dovrà fornire supporto
al singolo paese, soprattutto sul fronte della sensibilizzazione,
dell'assistenza nella
raccolta dei dati relativi ai danni causati dall'alcol, sviluppo di politiche
adeguate, formazione degli
operatori dei settori sanitario e sociale sulle ultime tecniche
relative al trattamento e
alla prevenzione
- verrà creato un Sistema Europeo
di Monitoraggio ed Informazione sull'Alcol (EAIS) per
rinforzare la base di
informazioni a livello sanitario locale. EAIS monitorerà i consumi di alcol
e le modalità di consumo
nella popolazione, la prevalenza e l'incidenza dei problemi
alcolcorrelati, lo sviluppo delle
politiche. Il sistema promuoverà l'armonizzazione nella raccolta
dati da parte degli stati
membri e sarà ulteriormente affinato in cooperazione con la Commissione
Europea
- sarà creato un archivio su base
regionale, che tenga conto della legislazione presente in ogni
paese, e che diventerà
parte integrante dello EAIS, mentre l'Ufficio Regionale fornirà materiale
che serva da guida sulla
legislazione paese per paese
- sarà creata una rete di istituti
di ricerca nella Regione Europea
- sarà rinforzata la
collaborazione internazionale, specialmente con la Commissione Europea,
il Consiglio d'Europa, il
Fondo ONU per l'Infanzia, il Forum Europeo delle Associazioni Mediche
e l'O.M.S.
- saranno mantenuti i contatti con
il mondo dei giovani e le loro organizzazioni su tutto lo
scacchiere europeo
- sarà creato un sistema di
monitoraggio sulla promozione delle bevande alcoliche ai giovani.
L'Ufficio Regionale per
l'Europa si assicurerà che questa attività porti a tangibili risultati in
tutta Europa
Per ulteriori informazioni
contattare:
Franklin Apfel or Annette Andkjær
L'articolo originale in inglese: Press backgrounder EURO/08/01 Copenhagen and Madrid, 12 September 2001 PROGRESS REPORT ON THE EUROPEAN ALCOHOL ACTION PLAN, INCLUDING FOLLOW-UP TO THE WHO EUROPEAN MINISTERIAL CONFERENCE ON YOUNG PEOPLE AND ALCOHOL There is evidence that the European Alcohol Action Plan has strengthened the response in the Member States. Trends in the levels and patterns of consumption, however, are not as clear-cut. Comparing data over a 10-year period shows that in roughly one third of the countries total consumption is decreasing, in approximately one third there is an increase, while in the remainder the overall level of consumption is relatively stable. There is evidence that the number of traffic accidents related to alcohol consumption is declining in the majority of European Member States. Data available on other types of harm related to alcohol consumption show a mixed pattern, with increases in some and decreases in other countries. A worrisome trend in many Member States in recent years is the rise in the consumption of alcohol by young people at increasingly younger ages. The harm they experience as a result is very considerable. A comparative risk analysis based on data from the WHO Global Burden of Disease Study 2000 shows, for instance, that one in four deaths in males aged 15–29 years in the European Region is attributable to alcohol. These considerations led to the decision to make "Young people and alcohol" the theme of the WHO Ministerial Conference (Stockholm, 19–21 February 2001), while the overall goal of the Conference was to boost implementation of the European Alcohol Action Plan. The Conference proved a success in terms of press coverage, attendance, the scientific, political and social programmes, and consensus agreement on the political decision taken. Cooperation had been established with relevant international partner organizations, notably the European Commission, the United Nations Children’s Fund, the Council of Europe, the European Forum of Medical Associations and WHO, Eurocare, the European Health Communication Network, and WHO headquarters. The Conference adopted a Declaration containing the following main elements: identification of alcohol as an important issue in young people’s health; confirmation of the need to have public health/alcohol policy developed without any interference from commercial or economic interests; the opportunity to have young people themselves involved in the policy-making process; and the need to determine, at national and local levels, targets to reduce the impact of alcohol on young people’s health. Evaluation of the European Alcohol Action Plan and Recommendations The international work that the Regional Office has carried out for almost ten years has been used to good effect by many European Member States in their policies and legislation. Nevertheless, a number of countries (particularly those of central and eastern Europe and the newly independent states of the former USSR) are lagging behind. Several actions are recommended for the approval of the Regional Committee. Country support to be provided by WHO, focused on advocacy work, assistance with measuring the impact of alcohol on public health, policy development, and training of staff from the health and welfare sectors in preventive and treatment techniques. A European Alcohol Information and Monitoring System (EAIS) to strengthen regional public health information bases. EAIS will monitor alcohol consumption levels and patterns in the population, the prevalence and incidence of alcohol-related problems, and policy development. The system will encourage the harmonization of data collection in the Member States and will be further developed, as much as possible in cooperation with the European Commission. The setting up of a regional database on legislation as a special part of the EAIS, and the development by the Regional Office of guidance material on legislation. The creation of a network of research institutes in the Region. Strengthening international partnerships, especially with the European Commission, the Council of Europe, the United Nations Children’s Fund and the European Forum of Medical Associations and WHO. Maintenance of contact with young people and their organizations throughout the Region. The establishment of a system for monitoring the promotion of alcoholic beverages to young people. The Regional Office will ensure that this activity will lead to tangible results for the European Region. For more information, contact: Franklin Apfel or Annette Andkjær Communication and Advocacy WHO Regional Office for Europe Scherfigsvej 8, DK-2100, Copenhagen Ø, Denmark Tel.: +45 39 17 13 36 or +45 39 17 13 44 Fax: +45 39 17 18 80 Mobile: +45 20149917 E-mail: fap@who.dk or ana@who.dk Press releases on WorldWide Web site: http://www.who.dk/cpa/cpa.htm
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