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Eurocare: Cinque fatti su alcol e salute

 

SALUTE 21

I PRINCIPI DI SALUTE PER TUTTI PER LA REGIONE EUROPEA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’

MARZO 1999

 CAPITOLO 5 – STRATEGIE MULTISETTORIALI PER CREARE LA SALUTE SOSTENIBILE

 5.3.2. RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL, DROGHE E TABACCO

 ALCOL

                I prodotti alcolici sono responsabili di circa il 9% del totale delle malattie nella Regione europea, aumentando il rischio di cirrosi epatica, di alcuni tipi di tumore, dell’aumento della pressione sanguigna, d’infarto e di malformazioni congenite.  Sebbene il consumo di alcol riduca il rischio di malattie cardiovascolari, la maggior parte di questa riduzione è ottenuta a livelli inferiori a 10 grammi al giorno, ed è in ogni modo significativa solo per gli individui di età superiore ai 50 anni.  A livelli alti di consumo, l’alcol aumenta il rischio di improvvisa morte coronarica.  Inoltre, il consumo di alcol accresce il rischio di problemi familiari, lavorativi e sociali quali l’alcoldipendenza, gli incidenti (compresi gli incendi), le aggressioni, i comportamenti criminali, le ferite non intenzionali, la violenza, gli omicidi e i suicidi, gli incidenti sulla strada e quelli sulle navi che a volte possono provocare ingenti danni ambientali.  Nel totale delle morti dovute a ferite intenzionali o non intenzionali, tra il 40% e il 60% sono attribuibili al consumo di alcol.  I danni alcol correlati sono particolarmente alti nella parte orientale della Regione europea e sono responsabili di una larga parte dell’aumento di morti cardiovascolari e della diminuzione della speranza di vita.

            Il 90% dei paesi della Regione europea ha un consumo annuale pro capite che supera i 2 litri di alcol puro (il limite suggerito dall’evidenza scientifica come il più basso rischio di mortalità per la popolazione).  I costi dell’alcol per la società, intesi come costi diretti e costi legati alla perdita di produttività, sono stimati tra il 2% e il 5% del Prodotto interno lordo.

 TARGET 12- RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL, DROGA E TABACCO

Entro l’anno 2015, le conseguenze negative per la salute derivanti dal consumo di sostanze come il tabacco, l’alcol e le droghe psicoattive dovranno subire una riduzione significativa in tutti gli stati membri.

In particolare:

12.1 in tutti i paesi, la proporzione di non fumatori dovrebbe essere l’80% nella popolazione sopra i 15 anni e quasi zero nella popolazione sotto i 15 anni

12.2 in tutti i paesi, il consumo pro capite di alcol non dovrebbe aumentare o comunque superare i 6 litri all’anno, e dovrebbe essere quasi zero nella popolazione sotto i 15 anni.

12.3 in tutti i paesi, la prevalenza dell’uso di droghe psicoattive illegali dovrebbe ridursi almeno del 25%, e la mortalità di almeno il 50%.

 STRATEGIE PROPOSTE

            Esistono evidenze scientifiche nei paesi della Regione europea dell’OMS che dimostrano come si possano ottenere benefici sanitari ed economici sostanziali se si prendono iniziative sull’alcol.  La Carta europea sull’Alcol (1995) delinea le principali strategie di promozione della salute, che comprendono l’istituzione e il rafforzamento di leggi efficaci, la tassazione delle bevande alcoliche, e il controllo della pubblicità diretta e indiretta delle bevande alcoliche.  La valutazione dell’impatto sanitario da parte del mondo produttivo costituisce un’importante strategia complementare.

(testo delle 10 strategie della carta europea)

La Carta europea sull’Alcol del 1995 e il Piano d’azione europeo sull’Alcol forniscono pertanto le indicazioni per ridurre i danni prodotti dal consumo di alcol.  L’aumento delle tasse sui prodotti alcolici riduce i danni alcol correlati, in particolare per i giovani e per i grandi bevitori.  La diminuzione del 10% del consumo individuale corrisponde alla diminuzione di circa il 20%  della mortalità alcol correlata maschile e alla diminuzione del 5% di incidenti mortali, suicidi e omicidi nella popolazione generale.

                Sono necessarie delle regole per controllare il contenuto alcolico delle bevande, per escludere la possibilità di stabilire correlazioni ingiustificate tra il prodotto e la salute, per controllare il tipo di confezione in cui i prodotti alcolici sono venduti e per assicurarsi che queste confezioni abbiano le necessarie informazioni (come il contenuto di etanolo della bevanda alcolica in questione).  Le bevande alcoliche mascherate da bevande analcoliche che sono pensate e messe sul mercato per attirare gli adolescenti aumentano il rischio di dipendenza e intossicazione, e dovrebbero essere bandite. La pubblicità ha un impatto considerevole sull’uso dei prodotti alcolici; alcune restrizioni portano ad una riduzione del consumo di alcol e dei danni alcol correlati.  Se la pubblicità di alcolici è consentita, dovrebbe essere limitata ai mezzi di informazione di stampa e limitata alle informazioni sul prodotto.

            Alcune restrizioni sugli orari o sui giorni di vendita, e regole sul numero, il tipo o la collocazione delle licenze diminuiscono i consumi.  L’aumento dell’età minima legale per consumare alcol può contribuire a ridurre gli incidenti stradali alcol correlati, oltre che il consumo di alcol e le morti alcol correlate.  I programmi di formazione rivolti al personale che normalmente serve le bevande alcoliche, insieme ad una maggiore responsabilità legale di queste figure, aiutano a ridurre il numero di incidenti in cui l’alcol è coinvolto.  La migliore tecnologia disponibile può essere usata per ottenere bevande alcoliche di alta qualità e a prezzi competitivi con un basso contenuto alcolico.

                Le morti dovute a ferite intenzionali o non intenzionali, arresti cardiaci e numerose conseguenze sociali dovute all’uso di alcol sono tutte risultati si intossicazioni acute da alcol.  Le strategie mirate a ridurre i danni provocati dall’uso di alcol dovrebbero concentrarsi sulla diminuzione degli episodi di intossicazione e sulla separazione del bere dal tipo di comportamento che causa il danno.  I programmi per prevenire il consumo di alcol nei luoghi di lavoro sono particolarmente importanti, così come iniziative e pesanti sanzioni destinate a prevenire la guida in stato di ebbrezza.

            Interventi brevi in ambiti di assistenza primaria sono efficaci per ridurre il consumo di alcol di oltre il 25% nella popolazione che presenta un livello di consumo rischioso o dannoso.  Sono efficaci dal punto di vista dei costi, riducono i costi dell’assistenza sanitaria e ottengono un miglioramento della salute.  Programmi di intervento per la comunità possono essere efficaci per ridurre gli incidenti stradali legati all’alcol, limitare la vendita a coloro che sono troppo giovani, promuovere la responsabilità di quelli che servono alcol, e facilitare l’adozione di legislazioni locali.

 

 

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