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Virus
Un virus informatico è un programma, spesso annidato all'interno di un
programma “portatore” dall'apparenza innocua, che una volta lanciato esegue
azioni più o meno dannose: si va dalla comparsa di scritte sullo schermo al
danneggiamento di file e alla cancellazione di dati, fino alla modifica degli
indici del disco rigido, rendendone assai difficile il recupero del contenuto.
Il problema dei virus riguarda soprattutto Windows, ma ne esistono alcuni anche
per Macintosh e Linux.
Oggi il veicolo di infezione di gran lunga più diffuso è la posta elettronica,
ma il problema riguarda in generale qualsiasi trasferimento di file fra computer
diversi (attraverso dischi, FTP o altro).
I programmi di antivirus si possono scaricare da Internet, sia attraverso TuCows
(categoria Security, sottocategoria Anti-virus Scanners per i
programmi e Anti-Virus Definitions per gli aggiornamenti), sia dai siti
delle case produttrici. Fra i più diffusi citiamo: McAfee,
Norton, F-secure,
Panda, InoculateIt,
F-prot. Gli ultimi due
hanno il vantaggio di essere gratuiti per uso non commerciale, tutti gli altri
sono invece a pagamento (alcune decine di dollari, licenza shareware) e sono
generalmente disponibili anche in italiano.
Installare l'antivirus
quando la macchina è già infetta è come chiudere la porta della stalla quando
i buoi sono già scappati. Molti virus, una volta che hanno preso il controllo
della macchina, non si lasciano cancellare dall'antivirus e vanno rimossi
manualmente. La procedura può essere piuttosto lunga e complessa e richiede
comunque l'intervento di una persona competente. Volete verificare se il vostro programma antivirus sta funzionando correttamente? Andate su questa pagina e provate a scaricare il falso virus "eicar" (non vi preoccupate, non c'è nessun pericolo). PrecauzioniAlcune semplici precauzioni, dettate dal buon senso, permettono di difendersi anche dai virus che sfuggono al programma antivirus. A tale scopo distinguiamo i virus in tre categorie:
Programmi eseguibili, si tratta di
programmi dall'apparenza innocua, in genere (ma non necessariamente)
caratterizzati dall'estensione .exe, arrivano spesso come allegati a messaggi di
posta elettronica. Il virus non si attiva se il programma non viene lanciato.
Esistono virus che si appropriano della rubrica inviando una copia di se stessi
a tutti gli indirizzi in essa contenuti, oppure virus che si allegano di
nascosto a tutti i messaggi in partenza dalla macchina che hanno infettato. Può
quindi accadere di ricevere un messaggio, apparentemente inviato da un amico o
un conoscente, che contiene il virus come allegato.
La stessa prudenza riguarda ovviamente anche tutti i file eseguibili che ci si procura per altra via, per esempio bisogna evitare di scaricare del software da siti sospetti o sconosciuti. Soprattutto nei siti pirata si rischia di incontrare un tipo particolare di virus detto Trojan (Cavallo di Troia). I trojan sono virus che di solito non procurano dei danni diretti, ma semplicemente predispongono la macchina per essere presa sotto controllo dai pirati informatici ed essere usata per le loro incursioni nella rete. In questo modo la macchina infettata dal trojan risulterà come origine degli attacchi informatici. È come quando i rapinatori rubano un'auto per effettuare il colpo in banca: la targa dell'auto non servirà per rintracciarli. Macrovirus,
sono ottenuti sfruttando le funzioni delle macro in documenti come, ad esempio,
Word o Excel. Le macro sono istruzioni eseguibili inglobate all’interno dei
documenti (pensate per automatizzare operazioni di uso frequente) e si attivano
non appena il documento viene aperto. In una macchina infetta da macrovirus
l'infezione si trasmette a tutti i documenti. Ogni file di Word, Excel, Access,
ecc. è potenzialmente in grado di contenere un macrovirus nascosto e non basta
essere certi delle provenienza del file, perché chi ha inviato l’allegato può
averlo fatto in buona fede senza accorgersi dell’infezione. Script,
si tratta dei virus più insidiosi fra quelli diffusi attraverso la posta
elettronica, perché non si presentano come allegato, ma sfruttano invece la
possibilità, offerta da diversi programmi, di poter scrivere messaggi di posta
elettronica ricorrendo al linguaggio HTML in modo da migliorare l'aspetto
grafico del testo. Dato che una pagina HTML può contenere istruzioni attive
(dette script), un messaggio di questo tipo può essere costruito in modo da
svolgere azioni potenzialmente pericolose sul computer del destinatario. I virus
realizzati con gli script sono i più pericolosi perché si attivano da soli non
appena il messaggio viene aperto per la lettura. L'utente può difendersi usando
un programma di posta elettronica basato sul semplice testo semplice invece che
sull'HTML, oppure, se possibile, impostando l'opzione che disabilita
l'esecuzione automatica di tutti gli script.
a cura del Cesit dell'Università degli Studi di Firenze www.cesit.unifi.it |
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